Azioni miste con il Dow in ritardo rispetto alla tecnologia; la volatilità del petrolio domina la seduta
MarketsFN Team

Nasdaq supera in una seduta volatile mentre i mercati petroliferi registrano forti oscillazioni
Le azioni statunitensi hanno chiuso in modo contrastante mercoledì con il Nasdaq 100 che ha registrato un guadagno dello 0,23% a 30.408,50 mentre il Dow Jones è sceso dello 0,86% a causa di performance settoriali divergenti. I mercati del petrolio greggio hanno visto un'estrema volatilità con il WTI che è salito dell'1,32% mentre il Brent è crollato del 4,36% a causa di segnali contrastanti sull'offerta.
🇺🇸 Panorama della seduta statunitense
L'S&P 500 è sceso dello 0,25% a 7.651,54 mentre i titoli energetici hanno faticato nonostante i guadagni del WTI, mentre i titoli tecnologici hanno continuato il loro rally di settembre con Meta che ha esteso la sua migliore performance mensile dal 2022. Il Russell 2000 è sceso dello 0,39%, riflettendo la continua debolezza delle small-cap. L'ampiezza del mercato è rimasta scarsa con i titoli che hanno registrato il 75% dei titoli S&P 500 con rendimenti negativi a settembre.
📅 Punti salienti del calendario economico
I dati statunitensi hanno mostrato resilienza con il PIL del Q2 rivisto al rialzo al 2,2% (contro una previsione dell'1,5%) e l'occupazione ADP che ha superato le aspettative con 90K posti di lavoro. Il Core PCE YoY si è mantenuto al 3,0%, in linea con le aspettative, mentre il Chicago PMI è balzato a 58,8 dal territorio di contrazione. All'estero, il PMI manifatturiero della Cina è tornato in espansione a 50,1, mentre la Germania ha registrato un CPI di settembre più caldo del previsto al 3,3% YoY.
💱 Valute e materie prime
Il DXY ha guadagnato terreno mentre l'EUR/USD è sceso dello 0,41% a 1,1326 a causa delle preoccupazioni economiche tedesche, mentre l'AUD/USD è crollato dell'1,02% dopo i deboli dati sulle approvazioni edilizie. L'oro è salito dello 0,22% a $4.188,70 nonostante la forza del dollaro. I mercati petroliferi hanno divergenza nettamente con il WTI salito a $90,56 grazie ai prelievi di scorte mentre il Brent è crollato a $98,12 a causa delle notizie sui normalizzati rifornimenti di Hormuz.
I mercati attendono i dati sull'inflazione PCE statunitense e il PMI manifatturiero ISM di giovedì per nuove indicazioni, con i trader asiatici pronti a reagire ai miglioramenti delle cifre del PMI cinese. La forza relativa del Nasdaq suggerisce che la tecnologia potrebbe continuare a guidare grazie all'entusiasmo per l'IA.


