Azioni in calo per il balzo del petrolio e timori sui tassi; Dow perde oltre 300 punti
MarketsFN Team

I mercati arretrano per lo shock petrolifero e le preoccupazioni sui rialzi della Fed
Le azioni USA segnano perdite per la quarta seduta consecutiva con un balzo del 7% del prezzo del petrolio e le crescenti attese di rialzi dei tassi della Fed che hanno scosso gli investitori. Il Nasdaq 100 ha guidato i cali con un calo dell'1,08%, mentre i rendimenti dei Treasury sono saliti dopo un'asta debole dei titoli a 30 anni.
🇺🇸 Panorama della sessione USA
La sentiment risk-off ha dominato con tutti i principali indici in chiusura in negativo. L'S&P 500 è sceso dello 0,58% a 7.591,70, con i titoli energetici in outperformance grazie al rally del greggio mentre il settore tech ha pesato. Il Dow Jones ha ceduto 314 punti (0,6%) a 52.064,10, segnando la peggiore serie negativa da luglio. I small cap hanno subito il contraccolpo maggiore con il Russell 2000 in calo dell'1,04%, sottoperformando per la terza seduta consecutiva.
L'ampiezza del mercato è stata decisamente negativa con i titoli in calo che superavano quelli in rialzo 3:1 al NYSE. L'indice di volatilità VIX è schizzato del 12% intraday prima di ridurre i guadagni, riflettendo il crescente malessere in vista del rapporto CPI di venerdì. Oracle ha fatto eccezione, balzando del 7% dopo gli utili grazie alla crescita del cloud, mentre i titoli legati all'IA hanno prolungato la recente debolezza.
📅 Punti salienti del calendario economico
I dati odierni hanno fatto poco per alleviare i timori sulla Fed. Sebbene il PPI sia salito dello 0,4% su base mensile come previsto, il tracker GDPNow della Fed di Atlanta è sceso al 4,4% dal 4,7%. Le richieste di sussidi di disoccupazione si sono mantenute stabili a 206K, confermando la tensione del mercato del lavoro. L'asta dei titoli a 30 anni ha registrato una debole domanda con un rendimento del 5,308%, 9bp sopra l'asta precedente.
In Europa, la BCE ha effettuato un aumento di 25bp come previsto, portando il tasso sui depositi al 2,5%. L'inflazione tedesca si è leggermente raffreddata al 2,9% su base annua, mentre la Turchia ha mantenuto i tassi al 37% tra le pressioni persistenti sulla lira.
📋 Spotlight sugli utili
Il retail ha dominato il calendario degli utili odierno con Macy's e 1-800-Flowers che hanno pubblicato i risultati in pre-market. Anche Designer Brands e Vince Holding hanno diffuso i risultati, ma nessuno si è mosso in modo significativo contro il trend negativo del mercato.
💱 FX & Commodities
Il dollaro è salito su ampia base, con USD/JPY in rialzo dello 0,6% a 154,40 mentre i rendimenti dei Treasury salivano. Le valute commodity hanno sofferto, con AUD/USD in calo dello 0,83%. I mercati petroliferi sono esplosi al rialzo con il greggio WTI in balzo del 7,15% a 102,92$ per i cali delle scorte e le preoccupazioni sull'offerta in Medio Oriente. I metalli preziosi sono crollati con l'argento in picchiata del 5,57% a 64,15$.
I mercati asiatici si apprestano ad un'apertura cauta con tutti gli occhi puntati sul dato CPI USA di venerdì. La stima GDPNow al 4,4% suggerisce una resilienza economica che potrebbe mantenere i falchi della Fed al comando, mentre il breakout del petrolio minaccia di riaccendere i timori inflazionistici. La forza del cloud di Oracle potrebbe fornire qualche supporto al tech, ma il tono generale risk-off sembra destinato a continuare.


