FX Morning Briefing — Mer 14 Ott 2026: USD/SEK scivola dello 0,74% all'apertura della sessione europea
MarketsFN FX Desk

I mercati europei aprono mercoledì 14 ottobre 2026 con il Forex G10 che mostra segnali contrastanti mentre la sessione asiatica volge al termine e i trader si posizionano in vista dei dati pomeridiani statunitensi di venerdì. I maggiori movimenti overnight sono USD/SEK (-0,74%), USD/PLN (-0,63%), USD/NOK (-0,58%). L'Indice del Dollaro USA (DXY) riflette le aspettative accumulate di tagli dei tassi da parte della Fed, con le valute sensibili al rischio che reagiscono ai futures azionari e ai prezzi delle materie prime nei primi scambi londinesi.
Il calendario della mattinata europea è leggero — i dati finali su CPI tedesco e spagnolo confermano la tendenza disinflazionistica — prima che l'evento di rischio chiave arrivi nella sessione statunitense: il Sentimento dei Consumatori dell'Università del Michigan (dato preliminare di settembre) alle 16:00 UTC. Un dato migliore delle attese sosterrà il dollaro in generale; un dato peggiore riporterà la pressione su USD/JPY vicino al suo minimo del 2026 e spingerà EUR/USD verso il suo massimo delle ultime 52 settimane. La posizione hawkish della Norges Bank continua a sostenere la sovraperformance della NOK, mentre le coppie esotiche si muovono in range ristretti in vista della chiusura settimanale.
Tutte le 19 coppie qui sotto includono live pivot levels (R1 R2 R3 / S1 S2 S3) calcolati dai dati OHLC dell'intera sessione di giovedì, grafici a candele a 65 giorni con SMA20, SMA50 e Bande di Bollinger (20,2), e analisi prospettica per le sessioni europea e statunitense di Mer 14 Ott 2026.
Calendario Economico di Oggi
| Ora (UTC) | Evento | Valuta | Precedente | Previsione | Effettivo |
|---|---|---|---|---|---|
| 01:30 | ● CPI (YoY) (Set) | CNY | 0.8% | 1.0% | 0.9% |
| 01:30 | ● CPI (MoM) (Set) | CNY | 0.4% | 0.3% | 0.2% |
| 01:30 | ● PPI (YoY) (Set) | CNY | 3.8% | 4.4% | 5.0% |
| 02:10 | ● Intervento del Presidente della BCE Lagarde | EUR | — | — | — |
| 02:30 | ● Esportazioni (YoY) (Set) | CNY | 25.0% | 25.5% | 36.3% |
| 02:30 | ● Importazioni (YoY) (Set) | CNY | 28.2% | 24.5% | 31.0% |
| 02:30 | ● Bilancia Commerciale (USD) (Set) | CNY | 119.09B | 116.80B | 133.53B |
| 05:30 | ● Intervento del Governatore della BoE Bailey | GBP | — | — | — |
| 06:00 | ● Intervento del Membro del MPC della BoE Pill | GBP | — | — | — |
| 06:05 | ● Intervento del Governatore della BoC Macklem | CAD | — | — | — |
| 06:30 | ● Inflazione WPI (YoY) (Set) | INR | 9.92% | 10.18% | 11.39% |
| 07:00 | ● CPI Spagnolo (YoY) (Set) | EUR | 4.3% | 4.9% | 4.9% |
| 07:00 | ● HICP Spagnolo (YoY) (Set) | EUR | 4.6% | 5.0% | 5.0% |
| 08:00 | ● Intervento di Elderson della BCE | EUR | — | — | — |
| 08:15 | ● Intervento del Vicepresidente della Buba Tedesca Buch | EUR | — | — | — |
| 08:30 | ● Intervento del Presidente della BCE Lagarde | EUR | — | — | — |
| 09:00 | ● Rapporto Mensile IEA | USD | — | — | — |
| 09:40 | ● Intervento del Membro del FOMC Bowman | USD | — | — | — |
| 10:00 | ● Vertice Euro | EUR | — | — | — |
| 12:30 | ● Core CPI (MoM) (Set) | USD | 0.3% | 0.2% | — |
| 12:30 | ● Core CPI (YoY) (Set) | USD | 2.4% | 2.5% | — |
| 12:30 | ● CPI (YoY) (Set) | USD | 3.4% | 3.6% | — |
| 12:30 | ● CPI (MoM) (Set) | USD | 0.4% | 0.6% | — |
| 12:30 | ● Permessi di Costruzione (MoM) (Ago) | CAD | -17.3% | 2.9% | — |
| 13:30 | ● Indice Principale USA (MoM) | USD | -0.1% | — | — |
| 16:15 | ● Intervento di Schnabel della BCE | EUR | — | — | — |
| 18:00 | ● Beige Book | USD | — | — | — |
| 20:30 | ● Scorte Settimanali di Petrolio Greggio API | USD | -2.090M | — | — |
Coppie Principali
EUR/USD
1.1196 ▼0.01% Session H 1.1200 / L 1.1191 52W 1.1149–1.2082
| R3 | R2 | R1 | S1 | S2 | S3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.1273 | 1.1238 | 1.1218 | 1.1163 | 1.1129 | 1.1108 |
EUR/USD apre la sessione europea a 1.1196 (-0,01% rispetto alla chiusura di giovedì), appena lo 0,42% sopra il suo minimo delle ultime 52 settimane a 1.1149. Il bias intraday è rialzista mentre il prezzo rimane sopra il pivot giornaliero a 1.1184. Il range delle ultime 52 settimane di 1.1149–1.2082 posiziona EUR/USD al 5° percentile — il supporto annuale è la linea chiave — mantenerlo o romperlo determinerà il prossimo movimento direzionale.
Livelli di resistenza da monitorare al rialzo: R1 a 1.1218 è la prima barriera pivot; superarla sposta decisamente il momentum verso R2 (1.1238) e R3 (1.1273). Al ribasso, S1 a 1.1163 è il supporto immediato — una rottura confermata sotto S1 espone a S2 (1.1129) e poi S3 (1.1108). Il corridoio R1–S1 (1.1218–1.1163) segna la banda di trading intraday più probabile.
Per la sessione in arrivo, il rischio dati chiave statunitense è il Sentimento dei Consumatori UoM (lettura preliminare di settembre), previsto alle 16:00 UTC. Un dato superiore al consenso rafforzerebbe il dollaro in generale; un dato peggiore rinnoverebbe la pressione al ribasso sul dollaro. Per EUR/USD, una chiusura settimanale sopra R1 confermerebbe la struttura rialzista per la prossima settimana.
EUR/USDRangeboundVicino al Minimo 52W
GBP/USD
1.3256 ▲0.39% Session H 1.3258 / L 1.3202 52W 1.3009–1.3868
| R3 | R2 | R1 | S1 | S2 | S3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.3304 | 1.3282 | 1.3244 | 1.3184 | 1.3163 | 1.3124 |
GBP/USD apre la sessione europea a 1.3256 (+0,39% rispetto alla chiusura di giovedì), al 29° percentile del suo range delle ultime 52 settimane di 1.3009–1.3868. Il bias intraday è rialzista mentre il prezzo rimane sopra il pivot giornaliero a 1.3222. Il range delle ultime 52 settimane di 1.3009–1.3868 posiziona GBP/USD al 29° percentile — il prezzo rimane nella metà inferiore del suo range annuale, riflettendo venti contrari strutturali.
Livelli di resistenza da monitorare al rialzo: R1 a 1.3244 è la prima barriera pivot; superarla sposta decisamente il momentum verso R2 (1.3282) e R3 (1.3304). Al ribasso, S1 a 1.3184 è il supporto immediato — una rottura confermata sotto S1 espone a S2 (1.3163) e poi S3 (1.3124). Il corridoio R1–S1 (1.3244–1.3184) segna la banda di trading intraday più probabile.
Per la sessione in arrivo, il rischio dati chiave statunitense è il Sentimento dei Consumatori UoM (lettura preliminare di settembre), previsto alle 16:00 UTC. Un dato superiore al consenso rafforzerebbe il dollaro in generale; un dato peggiore rinnoverebbe la pressione al ribasso sul dollaro. Per GBP/USD, una chiusura settimanale sopra R1 confermerebbe la struttura rialzista per la prossima settimana.
GBP/USDRialzistaSopra R1
USD/JPY
158.29 ▼0.20% Session H 158.64 / L 157.82 52W 151.53–163.98
| R3 | R2 | R1 | S1 | S2 | S3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 159.55 | 159.15 | 158.88 | 158.20 | 157.80 | 157.52 |
USD/JPY apre la sessione europea a 158.29 (-0,20% rispetto alla chiusura di giovedì), al 54° percentile del suo range delle ultime 52 settimane di 151.53–163.98. Il bias intraday rimane neutro-ribassista mentre il prezzo rimane sotto il pivot giornaliero a 158.47. Il range delle ultime 52 settimane di 151.53–163.98 posiziona USD/JPY al 54° percentile — il momentum è generalmente costruttivo all'interno del range annuale.
Livelli di resistenza da monitorare al rialzo: R1 a 158.88 è la prima barriera pivot; superarla sposta decisamente il momentum verso R2 (159.15) e R3 (159.55). Al ribasso, S1 a 158.20 è il supporto immediato — una rottura confermata sotto S1 espone a S2 (157.80) e poi S3 (157.52). Il corridoio R1–S1 (158.88–158.20) segna la banda di trading intraday più probabile.
Per la sessione in arrivo, il rischio dati chiave statunitense è il Sentimento dei Consumatori UoM (lettura preliminare di settembre), previsto alle 16:00 UTC. Un dato superiore al consenso rafforzerebbe il dollaro in generale; un dato peggiore rinnoverebbe la pressione al ribasso sul dollaro. Per USD/JPY, una chiusura settimanale sotto S1 rafforzerebbe il bias correttivo per la prossima settimana.
USD/JPYRangebound
USD/CHF
0.8324 ▼0.25% Session H 0.8346 / L 0.8313 52W 0.7602–0.8382
| R3 | R2 | R1 | S1 | S2 | S3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 0.8424 | 0.8386 | 0.8366 | 0.8307 | 0.8268 | 0.8248 |
USD/CHF apre la sessione europea a 0.8324 (-0,25% rispetto alla chiusura di giovedì), appena lo 0,70% sotto il suo massimo delle ultime 52 settimane di 0.8382. Il bias intraday rimane neutro-ribassista mentre il prezzo rimane sotto il pivot giornaliero a 0.8327. Il range delle ultime 52 settimane di 0.7602–0.8382 posiziona USD/CHF al 93° percentile — il momentum al rialzo è intatto; una rottura sopra il massimo delle 52W segnalerebbe un'estensione del trend.
Livelli di resistenza da monitorare al rialzo: R1 a 0.8366 è la prima barriera pivot; superarla sposta decisamente il momentum verso R2 (0.8386) e R3 (0.8424). Al ribasso, S1 a 0.8307 è il supporto immediato — una rottura confermata sotto S1 espone a S2 (0.8268) e poi S3 (0.8248). Il corridoio R1–S1 (0.8366–0.8307) segna la banda di trading intraday più probabile.
Per la sessione in arrivo, il rischio dati chiave statunitense è il Sentimento dei Consumatori UoM (lettura preliminare di settembre), previsto alle 16:00 UTC. Un dato superiore al consenso rafforzerebbe il dollaro in generale; un dato peggiore rinnoverebbe la pressione al ribasso sul dollaro. Per USD/CHF, una chiusura settimanale sotto S1 rafforzerebbe il bias correttivo per la prossima settimana.
USD/CHFRangeboundVicino al Massimo 52W
AUD/USD
0.6986 ▲0.40% Session H 0.6986 / L 0.6949 52W 0.6421–0.7277
| R3 | R2 | R1 | S1 | S2 | S3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 0.7023 | 0.7009 | 0.6983 | 0.6943 | 0.6929 | 0.6903 |
AUD/USD apre la sessione europea a 0.6986 (+0,40% rispetto alla chiusura di giovedì), al 66° percentile del suo range delle ultime 52 settimane di 0.6421–0.7277. Il bias intraday è rialzista mentre il prezzo rimane sopra il pivot giornaliero a 0.6969. Il range delle ultime 52 settimane di 0.6421–0.7277 posiziona AUD/USD al 66° percentile — il momentum è generalmente costruttivo all'interno del range annuale.
Livelli di resistenza da monitorare al rialzo: R1 a 0.6983 è la prima barriera pivot; superarla sposta decisamente il momentum verso R2 (0.7009) e R3 (0.7023). Al ribasso, S1 a 0.6943 è il supporto immediato — una rottura confermata sotto S1 espone a S2 (0.6929) e poi S3 (0.6903). Il corridoio R1–S1 (0.6983–0.6943) segna la banda di trading intraday più probabile.
Per la sessione in arrivo, il rischio dati chiave statunitense è il Sentimento dei Consumatori UoM (lettura preliminare di settembre), previsto alle 16:00 UTC. Un dato superiore al consenso rafforzerebbe il dollaro in generale; un dato peggiore rinnoverebbe la pressione al ribasso sul dollaro. Per AUD/USD, una chiusura settimanale sopra R1 confermerebbe la struttura rialzista per la prossima settimana.
AUD/USDRialzistaSopra R1
NZD/USD
0.5614 ▲0.51% Session H 0.5617 / L 0.5578 52W 0.5576–0.6092
| R3 | R2 | R1 | S1 | S2 | S3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 0.5644 | 0.5631 | 0.5608 | 0.5572 | 0.5559 | 0.5536 |
NZD/USD apre la sessione europea a 0.5614 (+0,51% rispetto alla chiusura di giovedì), appena lo 0,68% sopra il suo minimo delle ultime 52 settimane a 0.5576. Il bias intraday è rialzista mentre il prezzo rimane sopra il pivot giornaliero a 0.5595. Il range delle ultime 52 settimane di 0.5576–0.6092 posiziona NZD/USD al 7° percentile — il supporto annuale è la linea chiave — mantenerlo o romperlo determinerà il prossimo movimento direzionale.
Livelli di resistenza da monitorare al rialzo: R1 a 0.5608 è la prima barriera pivot; superarla sposta decisamente il momentum verso R2 (0.5631) e R3 (0.5644). Al ribasso, S1 a 0.5572 è il supporto immediato — una rottura confermata sotto S1 espone a S2 (0.5559) e poi S3 (0.5536). Il corridoio R1–S1 (0.5608–0.5572) segna la banda di trading intraday più probabile.
Per la sessione in arrivo, il rischio dati chiave statunitense è il Sentimento dei Consumatori UoM (lettura preliminare di settembre), previsto alle 16:00 UTC. Un dato superiore al consenso rafforzerebbe il dollaro in generale; un dato peggiore rinnoverebbe la pressione al ribasso sul dollaro. Per NZD/USD, una chiusura settimanale sopra R1 confermerebbe la struttura rialzista per la prossima settimana.
NZD/USDRialzistaSopra R1Vicino al Minimo 52W
USD/CAD
1.4214 ▼0.45% Session H 1.4282 / L 1.4203 52W 1.3480–1.4297
| R3 | R2 | R1 | S1 | S2 | S3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.4345 | 1.4316 | 1.4298 | 1.4250 | 1.4221 | 1.4202 |
USD/CAD apre la sessione europea a 1.4214 (-0,45% rispetto alla chiusura di giovedì), appena lo 0,58% sotto il suo massimo delle ultime 52 settimane di 1.4297. Il bias intraday rimane neutro-ribassista mentre il prezzo rimane sotto il pivot giornaliero a 1.4268. Il range delle ultime 52 settimane di 1.3480–1.4297 posiziona USD/CAD al 90° percentile — il momentum al rialzo è intatto; una rottura sopra il massimo delle 52W segnalerebbe un'estensione del trend.
Livelli di resistenza da monitorare al rialzo: R1 a 1.4298 è la prima barriera pivot; superarla sposta decisamente il momentum verso R2 (1.4316) e R3 (1.4345). Al ribasso, S1 a 1.4250 è il supporto immediato — una rottura confermata sotto S1 espone a S2 (1.4221) e poi S3 (1.4202). Il corridoio R1–S1 (1.4298–1.4250) segna la banda di trading intraday più probabile.
Per la sessione in arrivo, il rischio dati chiave statunitense è il Sentimento dei Consumatori UoM (lettura preliminare di settembre), previsto alle 16:00 UTC. Un dato superiore al consenso rafforzerebbe il dollaro in generale; un dato peggiore rinnoverebbe la pressione al ribasso sul dollaro. Per USD/CAD, una chiusura settimanale sotto S1 rafforzerebbe il bias correttivo per la prossima settimana.
USD/CADRibassistaSotto S1Vicino al Massimo 52W
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EUR/GBP
0.8447 -0.00% Session H 0.8449 / L 0.8442 52W 0.8437–0.8865


