Rapporto sul Petrolio Greggio - Sessione Europea 23 Ott 2026
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I mercati del petrolio greggio rimangono sotto pressione nella sessione europea con il WTI che oscilla intorno a $90.86, in calo dello 0.27% sulla giornata, mentre il Brent opera a $103.02 con guadagni modesti dello 0.75%. Durante la notte asiatica, entrambi i benchmark hanno testato minimi plurisettimanali prima di stabilizzarsi, con il WTI che ha trovato supporto temporaneo a $89.80 e il Brent che ha difeso $101.50. Il momentum rimane ribassista con l'RSI del WTI a 22.5 che sfiora il territorio di ipervenduto, mentre l'RSI del Brent a 38.9 suggerisce un sentimento più debole ma ancora orientato al ribasso. Lo spread Brent-WTI si mantiene a $12.16, un livello che continua a incentivare i raffinatori europei a preferire i greggi dell'Atlantico rispetto alle esportazioni statunitensi.
Tecnicamente, il WTI fatica sotto tutte le medie mobili chiave, con l'EMA9 a $92.34 che funge da resistenza immediata. Il contratto testa il punto pivot a $89.46, il cui superamento apre la strada verso il supporto a $72.17. Il Brent mostra una resilienza leggermente maggiore, operando appena sotto la sua EMA9 a $103.07, sebbene le EMA a 21 e 50 giorni rispettivamente a $101.63 e $97.21 suggeriscano potenziali zone di consolidamento. Entrambi i benchmark rimangono radicati in backwardation, con lo spread Oct26-Jul27 del WTI a -10.8% e quello del Brent a -14.6%, riflettendo persistenti preoccupazioni sull'offerta nel breve termine nonostante il più ampio sell-off.

